«Controllo il telefono più di quanto vorrei.»
Il telefono è diventato il posto dove controlli se esisti ancora per qualcuno.
Dott.ssa Alice Culcasi · Psicologa clinica
Un nodo che si allenta non si scioglie: smette di stringere. Lavoro con chi sente la presa di una relazione, di un pensiero, di un'abitudine.
Primo colloquio gratuito · recensioni verificate su MioDottore

Dipendenza affettiva
C'è un punto in cui voler bene comincia a costare: controlli, ti anticipi, rinunci a pezzi di te per non perdere qualcuno. Da dentro è una presa che non riesci ad allentare — e più tiri, più il nodo si stringe.
Quando la relazione diventa l'unico posto in cui misurarsi, e restare costa quanto andare via.
Il corpo che suona l'allarme prima che tu capisca il perché.
Un'area in cui ho lavorato in ospedale, al CUDICA — e che chiede tempo e delicatezza.
Dai 14 anni in su, e per chi accompagna: lutti, separazioni, scelte che spaventano.
Una cosa che va detta: una presa che stringe non è la stessa cosa di una relazione che fa paura. Se ti senti in pericolo, esiste il 1522 — numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito, 24 ore su 24, anche in chat.
Un'immagine, non una metafora vuota
L'ansia raramente arriva da un unico punto. È una rete: tocchi un pensiero e ne senti muovere altri tre. Provaci — tieni il dito sopra, o passa il mouse.
Approccio fenomenologico-dinamico · modello PHD
Non parto da un'etichetta da appiccicarti addosso. Parto da come tu stai vivendo quello che ti succede: il mio approccio si contrappone all'iper-patologizzazione.
Non ti chiederò di scegliere tra stare bene e voler bene a qualcuno.Il lavoro è sulla presa, non sul legame
Un piccolo assaggio · non sostituisce un percorso
Tre minuti, qui, senza scrivere niente a nessuno. Serve solo a farti sentire com'è, dall'interno, il modo in cui lavoro.
Cosa ti stringe, in questi giorni?
«Controllo il telefono più di quanto vorrei.»
Il telefono è diventato il posto dove controlli se esisti ancora per qualcuno.
«Dico sempre di sì, per non perdere qualcuno.»
Dire sempre di sì è un modo di tenere. Costa, però.
«Se non risponde, la giornata si spegne.»
La giornata appesa a una risposta: succede più spesso di quanto si creda.
«So che mi fa male. E resto.»
Sapere e restare non è debolezza. È un nodo, e i nodi hanno una logica.
«Quando resto senza qualcuno accanto, mi manca il terreno.»
È un'esperienza vera, non un capriccio.
Scorri per vedere le altre, o tocca «è questo che mi porta qui».
Afferra il nodo e tira piano
Così com'è adesso. Stretto.
Il nodo non è sparito. Ha smesso di stringere.
È un piccolo assaggio del modo di lavorare, non un esercizio clinico e non sostituisce un percorso.
La parola che porti via
Scegline una, o nessuna. È tua, non mia.
Se ti va, il messaggio è già scritto
Quello che scegli qui resta sul tuo telefono: non viene salvato, né inviato, né messo nel link.
Un altro assaggio
Prima di reagire, c'è sempre un istante in più di quanto sembri. Tienilo premuto: guarda cosa succede se non lo abbrevi.
Appoggia il dito. Non serve stringere.
Un momento per te
Scorri piano. Se vuoi, tocca per accendere un suono che accompagna il gesto — o continua così, in silenzio.
Chi sono
Sono psicologa clinica. Mi sono laureata in Psicologia clinico-dinamica all'Università di Padova e sto completando la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Fenomenologico-dinamica di Firenze.
Ho lavorato dentro i servizi, dove le storie arrivano nel momento peggiore: al CUDICA, Centro Unico per i Disturbi del Comportamento Alimentare della Clinica Psichiatrica dell'Ospedale Civile in Friuli Venezia Giulia, e come libera professionista al SERD e all'Alcologia dell'ASUFC.
È lì che ho imparato la cosa che porto in studio: le persone non sono i loro sintomi, e quasi mai quello che stringe è quello che sembra.
«Un nodo che si allenta non si scioglie: smette di stringere.»
Percorsi
Non c'è un pacchetto uguale per tutti. Si parte da un colloquio conoscitivo — gratuito — e da lì decidiamo insieme.
Lo spazio in cui guardare la presa: cosa la stringe, cosa la tiene, cosa cambia quando si allenta.
Colloquio singolo da 50 €
Quando il nodo è in due. Si lavora su come vi tenete, non su chi ha ragione.
Colloquio di coppia da 50 €
Dai 14 anni. Con lo spazio, quando serve, anche per chi sta accanto.
Colloquio da 50 €
Da dove sei, con la stessa cura. Utile se vivi fuori provincia o hai orari difficili.
Videochiamata da 50 €
Primo colloquio gratuito. Possibilità di tariffe calmierate in base alle esigenze: se il costo è un ostacolo, dimmelo — se ne parla.
Un messaggio basta. Rispondo io, non una segreteria.
Il primo colloquio è gratuito. Non devi decidere niente quel giorno.
Se ha senso continuare, concordiamo ritmo, sede e tariffa.
Dicono
"Ci sono momenti critici della nostra esistenza in cui il nostro pensiero è come "incartato", abbiamo bisogno di vedere la nostra vita attraverso delle nuove "lenti".
F. P.
"Un'anima gentile e comprensiva, capace di mettermi a mio agio e aiutarmi ad aprirmi, cosa per me non scontata.
F. C.
"Con il supporto, l'accoglienza e la sensibilità della dottoressa ho potuto cominciare a dare un senso a ciò che mi stava accadendo.
G.
Estratti letterali di recensioni verificate, pubblicate sul profilo MioDottore. Leggile tutte su MioDottore.
Domande
Non esiste una soglia da superare per chiedere aiuto. Se una cosa ti toglie sonno, energia o libertà, è già abbastanza.
Sono psicologa clinica, iscritta all'Ordine, e sto completando la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Fenomenologico-dinamica di Firenze. Quello che offro è consulenza e sostegno psicologico con orientamento fenomenologico-dinamico.
Dipende da cosa portiamo dentro la stanza. Non lavoro con pacchetti a numero fisso di sedute e non prometto tempi.
No. Si parte da dove ti va: a volte dal sonno, dal lavoro, da una sensazione fisica. Il resto arriva quando è pronto.
Il primo colloquio è gratuito. Gli incontri successivi partono da 50 €, con possibilità di tariffe calmierate.
Lo studio principale è a Udine, in Piazzale Osoppo. Ricevo inoltre in poliambulatori di Udine e provincia, e online.
Sì, dai 14 anni in su. Spesso è utile un primo incontro con i genitori, poi lo spazio diventa suo.
Sì, per segreto professionale previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi italiani, salvo le eccezioni previste dalla legge.
Lo studio
Piazzale Osoppo, Udine. Luce naturale, silenzio, niente di clinico: un posto dove sedersi e basta.



Prenota
Scegli un giorno e un orario: ti arriva una richiesta già scritta e te la confermo io. Oppure scrivimi e basta.
Scegli il giorno e l'orario qui sopra.
Gli orari indicati sono indicativi: la disponibilità reale te la confermo io per messaggio.
Non serve sapere già cosa dire. «Ciao, vorrei capire come funziona» va benissimo.
DoveStudio di Udine
Piazzale Osoppo, 33100 Udine
Poliambulatori in provincia
Fagagna, Remanzacco e altri: la sede si concorda insieme.
Online
Da tutta Italia, in videochiamata.